Regione Basilicata: riaperti i termini per la partecipazione al Bando Efficienza energetica delle imprese. La scadenza è il 30 marzo.

Il Bando della Regione Basilicata Efficienza energetica delle imprese è stato prorogato. E’ infatti possibile presentare le domande entro il 30 marzo 2018 (il termine ultimo era stato inizialmente fissato al 30 novembre 2017). Di seguito ricordiamo le principali caratteristiche del Bando, finalizzato ad agevolare le imprese nell’efficientamento delle proprie sedi operative anche attraverso l’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili per la produzione di energia destinata al solo “autoconsumo”
Beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni le Grandi imprese, le Medie, le Piccole e Micro imprese secondo la definizione di cui all’Allegato I al Regolamento (UE) n. 651/2014 che intendono realizzare l’investimento in sedi operative ubicate o da ubicarsi nel territorio della Regione Basilicata e che siano già costituite e iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente, alla data di inoltro della candidatura telematica. Nota bene: si veda il bando per i settori di attività (codici ATECO) interessati dal bando.

Interventi agevolati

Gli interventi ammissibili ad agevolazione devono essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi energetica eseguita secondo le specifiche del D.Lgs. 102/2014. La diagnosi energetica, redatta secondo le indicazioni e i contenuti di cui all’allegato B al presente Avviso Pubblico, è obbligatoria per la candidatura ad agevolazione degli interventi al presente Avviso. La diagnosi energetica può in alternativa essere sostituita, ove già disponibile, dalla certificazione ISO 50001 a condizione che il sistema di gestione in questione includa un audit energetico realizzato in conformità ai dettati di cui all’allegato B al presente Avviso Pubblico (D.Lgs 102/2014).

Sono ammissibili ad agevolazione le seguenti tipologie di intervento:

Tipologia 0 –diagnosi energetica e spese tecniche per le sole PMI

Spese per la predisposizione del documento di diagnosi energetica a corredo del programma di investimento proposto che indichi chiaramente le prestazioni energetiche di partenza e quelle che verranno conseguiti con l’investimento. Tale tipologia di intervento è ammessa ad agevolazione solo per le PMI così come definite dall’allegato I del Reg. n. 651/2014. Le diagnosi energetiche, per le PMI che non rientrano nella tipologia di cui agli obblighi previsti all’art. 8 del D.lgs 102/2014 potranno essere predisposte da un tecnico abilitato iscritto all’albo, esterno all’organizzazione del proponente e senza vincoli di dipendenza con l’impresa.

 

Tipologia A- Interventi di efficienza energetica:

  1. installazione d’impianti di cogenerazione ad alto rendimento secondo la definizione di cui all’allegato A;
  2. interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretti a ridurre i consumi energetici tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria (a solo titolo esemplificativo: sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica e illuminazione, se impiegati nei cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici come ad esempio building automation, motori a basso consumo, rifasamento elettrico dei motori, installazione di inverter, sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici);
  3. c) interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica dell’immobile oggetto della sede operativa (a solo titolo esemplificativo: isolamento termico dei perimetri dove si svolge il ciclo produttivo come ad esempio rivestimenti, infissi, isolanti). Non sono ammissibili interventi di natura strutturale sugli immobili;
  4. d) sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza energetica;
  5. e) installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza energetica, nonché interventi che mirano all’efficientamento d’impianti già esistenti.

Tipologia B – Interventi di installazione di impianti da fonti rinnovabili la cui energia prodotta sia interamente destinata all’autoconsumo della sede operativa oggetto del programma d’investimento candidato. Saranno agevolati gli interventi d’installazione d’impianti da fonti rinnovabili realizzati nel lotto di ubicazione della sede operativa e fino ad una potenza nominale non superiore a 500 kW elettrici e solo se destinata all’autoconsumo della sede produttiva.

L’intervento della tipologia 0 deve essere candidato obbligatoriamente insieme agli interventi della tipologia A e/o B. Non sono ammissibili ad agevolazione i programmi di investimento che prevedono il solo intervento della tipologia 0. Il programma di investimento, invece, può ricomprendere solo interventi della tipologia A o solo interventi della Tipologia B oppure interventi di entrambi le tipologie.

I programmi di investimento ammissibili ad agevolazione devono essere avviati successivamente alla data di inoltro della candidatura telematica di cui al successivo articolo 10. A tal fine per data di avvio si intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. I lavori preparatori, quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dell’investimento. La predisposizione del documento di diagnosi energetica non costituisce avvio dell’investimento in quanto attività propedeutica all’individuazione degli interventi oggetto di agevolazione a valere sul presente avviso pubblico.

Sono ammissibili i programmi di investimento con un importo candidato almeno pari a €40.000,00 al netto di IVA.

A pena di inammissibilità di tutte le domande, ciascun proponente può presentare una sola istanza a valere sul presente Avviso.

Intensità dell’agevolazione

Sull’importo delle spese sostenute ritenute ammissibili è concesso un contributo in conto impianti, nel rispetto delle disposizioni contenute negli Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2014/2020, nel rispetto dei massimali previsti dal Regolamento UE n. 651/2014 (artt. 18, 38, 40 e 41) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L187/2 del 26.06.2014 entro i limiti delle intensità espresse in termini di equivalente sovvenzione lorda (ESL), di cui alla Mappa degli aiuti a finalità regionale 2014/2020 e previste per il presente Avviso Pubblico come di seguito riportato:

  • per le Grandi Imprese un aiuto non superiore al 30% delle spese ammesse ad agevolazione fino ad un contributo massimo di € 500.000,00 e massimo di € 800.000,00 per le grandi imprese energivore;
  • per le Medie Imprese un aiuto non superiore al 40% delle spesa ammesse ad agevolazione fino ad un contributo massimo di € 400.000,00 e massimo di € 600.000,00 per le imprese energivore;
  • per le Piccole Imprese un aiuto non superiore al 50% delle spese ammesse ad agevolazione fino ad un massimo di € 300.000,00 e massimo di € 500.000,00 per le imprese energivore;
  • per le Micro Imprese un aiuto non superiore al 50% delle spese ammesse ad agevolazione fino ad un massimo di € 200.000,00 e massimo di € 400.000,00 per le imprese energivore.

L’impresa deve garantire che almeno una quota del 25% dell’investimento candidato deve essere riva di qualsiasi forma di sostegno pubblico.

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