Cessione del credito per gli interventi di efficienza energetica e le misure antisismiche. Ecco i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 17/E del 23 luglio 2018, ha espresso alcuni chiarimenti in merito alla cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per gli interventi di efficienza energetica non ché per gli interventi relativi al l’adozione di misure antisismiche. La nuova Circolare segue la precedente, pubblicata il 18 maggio 2018 (n.11/E) e fornisce ulteriori dettagli in merito agli argomenti nel merito delle suddette modalità di cessione del credito.
L’Agenzia aveva già chiarito, infatti, che la cessione del credito deve intendersi limitata ad una sola eventuale cessione successiva a quella originaria. Aggiungendo che, per altri soggetti privati, di cui al l’articolo 14 del decreto – legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, devono intendersi i soggetti diversi dai fornitori, sempreché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.
Sempre la Circolare del 18 maggio, aveva chiarito che la detrazione può essere quindi ceduta, nel caso di interventi condominiali, nei confronti degli altri soggetti titolari delle detrazioni spettanti per i medesimi interventi condominiali ovvero, più in generale, nel caso in cui i lavori vengano effettuati da soggetti societari appartenenti ad un gruppo, nei confronti delle altre società del gruppo ad esclusione, tuttavia, per i soggetti diversi dai cd. no tax area, degli istituti di credito e degli intermediari finanziari.
La nuova Circolare, alla luce dei precedenti chiarimenti, si è espressa in merito ai seguenti quesiti:
1) I predetti chiarimenti devono ritenersi applicabili anche con riferimento alle cessioni del credito previste dall’articolo 16, commi 1-quinquies e 1-septies, del decreto-legge n. 63 del 2013, riferite agli interventi realizzati nei comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico?
Risposta dell’Agenzia (si omettono per motivi di spazio le premesse)
Devono ritenersi sussistenti anche per le cessioni previste dall’articolo 16 del decreto-legge n.63 del 2013 le medesime esigenze evidenziate per tenere conto degli impatti di finanza pubblica richiamate nella citata circolare n. 11/E. Resta fermo, per tutti i soggetti beneficiari della detrazione in argomento, il divieto di cedere il credito corrispondente alla detrazione agli istituti di credito e agli intermediari finanziari, atteso che nel citato articolo 16 non è stata inserita una previsione analoga a quella introdotta nell’articolo 14 del medesimo decreto -legge n.63 del 2013 per i soggetti cd. no tax area
.
2) Per soggetto privato collegato al rapporto che ha dato origine alla detrazione, possono intendersi, nel caso di lavori eseguiti da imprese appartenenti ad un Consorzio di imprese ovvero ad una Rete di imprese, le altre società consorziate o che facciano parte della medesima Rete?
Risposta dell’Agenzia
Nel caso di lavori effettuati da un’impresa appartenente ad un Consorzio oppure ad una Rete di imprese, il credito corrispondente alla detrazione può essere ceduto anche agli altri consorziati o retisti, anche se non hanno eseguito i lavori, o direttamente al Consorzio o alla Rete. Restano in ogni caso escluse le cessioni a favore degli istituti di credito e degli intermediari finanziari nonché delle società finanziarie che facciano eventualmente parte del Consorzio o della Rete di Imprese.
3) e 4) Nel caso in cui il fornitore del servizi o si avvalga di un sub-appaltatore per eseguire l’opera, la cessione del credito può essere effettuata anche a favore dei sub-appaltatori, trattandosi di soggetti che presentano un collegamento con l’intervento?
Nel caso in cui venga stipulato un unico contratto di appalto con più soggetti, di cui uno o più curano la realizzazione di lavori funzionalmente collegati all’intervento complessivo agevolabile che, in sé considerati, non danno diritto alle detrazioni cedibili, è possibile effettuare la cessione del credito anche a favore di questi ultimi?
Risposte dell’Agenzia
Si ritiene che nel caso in cui il fornitore del servizio si avvalga di un sub-appaltatore per eseguire l’opera, la cessione del credito
possa essere effettuata anche a favore di quest’ultimo o, ancora, a favore del soggetto che ha fornito i materiali necessari per eseguire l’opera, trattandosi comunque di soggetti che presentano un collegamento con l’intervento e, dunque, con il rapporto che ha dato origine alla detrazione.
Tale collegamento sussiste, altresì, nell’ipotesi evidenziata nel quarto quesito. Fermo restando che l’ammontare della detrazione che genera il credito cedibile si determina esclusivamente con riguardo alle spese sostenute per la realizzazione dei soli interventi
per i quali è prevista la cessione ai sensi dei commi 2-ter e 2-sexies 6 dell’articolo 14 e dei commi 1 -quinquies e 1 -septies dell’articolo 16 sopra citati, si ritiene che detta cessione possa essere effettuata anche a favore dei soggetti che hanno eseguito lavori che non danno diritto a detrazioni cedibili, semprechè questi rientrino nel medesimo contratto di appalto da cui originano le detrazioni in parola.
5) La verifica del collegamento con il rapporto che ha dato origine al credito deve essere effettuata solo in occasione della cessione originaria o anche con riferimento alla successiva cessione?
Risposta dell’Agenzia
In considerazione dei principi espressi dalla Ragioneria Generale dello Stato in ordine agli effetti negativi sui saldi di finanza pubblica che derive rebbero dalla cedibilità illimitata dei crediti d’imposta, si precisa che il collegamento con il rapporto che ha dato origine alla detrazione deve essere valutato sia con riferimento alla cessione originaria che a quella successiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *