Regione Sardegna: al via un bando da 5 milioni per l’accumulo per FER e micro reti intelligenti

La Regione Sardegna, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 – Sottomisura 7.2 Sostegno a investimenti finalizzati alla creazione, al miglioramento o all’espansione di ogni tipo di infrastrutture su piccola scala, compresi gli investimenti nelle energie rinnovabili e nel risparmio energetico, ha pubblicato, lo scorso 18 maggio, il bando Sostegno per la creazione, il miglioramento o l’espansione di infrastrutture comunali e per le energie rinnovabili, la cui scadenza è fissata al 19 luglio 2018. Il bando ha una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro.

Descrizione e finalità del tipo d’intervento

La sottomisura 7.2.1 del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 (“Sostegno per la creazione, il miglioramento o l’espansione di infrastrutture comunali e per le energie rinnovabili”) finanzia interventi per il miglioramento del sistema infrastrutturale dell’isola compreso quello relativo alla istribuzione e utilizzo del la energie rinnovabili.

L’intervento, in particolare, finanzia la realizzazione di sistemi per lo toccaggio e l’utilizzo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili.

 

Beneficiari

Beneficiari del presente Bando sono:

  • Enti pubblici;
  • Associazioni di Enti Pubblici.

Nel caso di interventi proposti da Associazioni di Enti pubblici, dovrà essere stipulata apposita convenzione a seguito delle deliberazioni degli organi competenti dei singoli Enti dalla quale emerga con chiarezza la condivisione dell’intervento e la sua realizzazione in forma associata, nel rispetto della normativa in materia.

Livello ed entità del sostegno

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo in conto capitale sulla spesa ammessa a i sensi dell’art. 20 paragrafo 1, lettera b, del Reg. UE n. 305/2013. La percentuale del sostegno è pari al 100% della spesa ammessa a finanziamento. L’importo massimo per domanda di sostegno è fissato in €. 200.000,00 (euro duecentomila/00) IVA inclusa

Ogni beneficiario può presentare una sola domanda di sostegno. L’ente che partecipa in forma associata, per il quale siano previsti uno o più interventi in immobili di proprietà asserviti alle proprie utenze, non potrà presentare, pena l’esclusione, domanda di sostegno come singolo e parimenti l’ente che presenta domanda di sostegno singolarmente, non potrà essere interessato da una domanda presentata in forma associata.

Al verificarsi della situazione di cui sopra le domande di sostegno, sia se presentate singolarmente che in associazione, saranno considerate irricevibili.

Tipologia di interventi

L’intervento deve riguardare immobili già dotati di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili in esercizio, di proprietà del/dei ente/enti proponenti, in uso agli stessi e asserviti alle utenze della Pubblica Amministrazione.

L’impianto deve avere un potenziale di risparmio energetico sul quale realizzare una micro rete intelligente. La realizzazione del sistema di accumulo deve garantire il soddisfacimento di un fabbisogno energetico antecedentemente soddisfatto attraverso fonti energetiche tradizionali non rinnovabili.

Non sono ammissibili investimenti per incrementare la quantità di energia prodotta da fonte rinnovabile e i sistemi UPS (gruppi di continuità).

Non sono ammissibili investimenti per l’acquisto di sistemi di accumulo elettrochimico al piombo.

Non sono ammissibili proposte che utilizzano l’energia prodotta da impianti fino a 20 kw in scambio sul posto, incentivati con il Primo Conto Energia (D. M. 28.07.2005 e D. M. 6.02.2006).

Non sono ammissibili proposte a valere su impianti con efficacia della convenzione revocata o sospesa dal GSE.

Non sono ammissibili investimenti riguardanti impianti di produzione di bioenergia, inclusi i biocarburanti, da cereali e altre colture amidacee, zuccherine e oleaginose indicate all’articolo 13, lettera e) del Regolamento delegato (UE) n. 807/2014.

Spese ammissibili

In riferimento alla realizzazione degli interventi indicati al precedente paragrafo sono ammissibili:

  • spese per opere edili;
  • spese per la fornitura e installazione di: sistemi di accumulo elettrochimico e relativi dispositivi di interfaccia con la rete di distribuzione; sistemi di gestione della micro rete finalizzati alla massimizzazione dell’autoconsumo dell’energia prodotta; altri dispositivi (inverter o altri) direttamente connessi a garantire la funzionalità della micro rete e la sicurezza dell’immobile in presenza di un sistema di accumulo elettrochimico
  • spese tecniche (progettazione, direzione e assistenza ai lavori, collaudo dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, nonché consulenze specialistiche, indagini preliminari strettamente necessari alla redazione e all’approvazione del progetto, incentivi ex art. 113 del Decreto Lgs. n. 50/2016), fino ad un massimo del 10% del costo totale dei lavori posto a base d’asta;
  • l’I.V.A. non recuperabile

 

Per maggiori informazioni:

http://www.regione.sardegna.it/j/v/2644?s=1&v=9&c=389&c1=1306&id=68871

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