TERNA: l’ultimo rapporto rivela le nuove tecnologie sui sistemi di accumulo

L’ultimo Rapporto mensile sul sistema elettrico di Terna, oltre alla consueta analisi dei fabbisogni elettrici in Italia, contiene anche un approfondito focus sui progetti pilota di accumulo (storage) su larga scala, adottati al fine di migliorare le prestazioni e la sicurezza della rete elettrica nazionale.

Infatti, il crescente aumento di impianti di generazione elettrica da Fonti Rinnovabili Non Programmate (FRNP), ha determinato un impatto sempre più tangibile sui processi del Dispacciamento dell’energia elettrica e, in generale, sull’esercizio in sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale (SEN). Terna ha individuato nell’accumulo dell’energia una delle possibili soluzioni al problema, pianificando l’installazione di tecnologie opportunamente dislocate sul territorio nazionale e connesse alla Rete di Trasmissione Elettrica Nazionale (RTEN). E’ quindi stato avviato un programma sperimentale avente come obbiettivo la realizzazione di progetti pilota, finalizzato a testare e validare l’utilizzo dell’accumulo elettrochimico a livello “utility scale”. Le installazioni di storage previste sono basate su tecnologie caratterizzate da un elevato rapporto tra energia accumulata e potenza installata chiamate “Energy Intensive”. Tale progetto ha lo scopo prioritariamente di ridurre l’entità delle congestioni di rete nelle ore di eccessiva generazione eolica rispetto alla capacità di trasporto delle suddette porzioni e sperimentare, al contempo, ulteriori servizi di rete ed applicazioni utili per il Gestore di Rete.

Un secondo progetto, a carattere maggiormente sperimentale è stato avviato in Sicilia e Sardegna, prevedendo installazioni di diverse tecnologie di accumulo prevalentemente di tipo “Power Intensive” ovvero caratterizzate dall’erogazione, per brevi tempi, di elevate potenze.

Dato l’elevato numero di congestioni derivanti da eccessiva penetrazione di FRNP, Terna ha previsto un progetto basato sull’utilizzo di  tecnologie caratterizzate da elevate capacità di accumulo rispetto alla taglia in potenza degli impianti. Il programma si compone di tre impianti denominati SANC (Sistemi di Accumulo Non Convenzionale). Gli impianti sono: Ginestra SANC nel comune di Castelfranco in Miscano (BN), Flumeri SANC nel comune di Flumeri (AV) e Scampitella SANC nel comune di Scampitella (AV).

Grazie all’analisi svolta sui risultati della sperimentazione, Terna ha identificato le future aree di miglioramento nell’esercizio dei sistemi di accumulo:

  • Consolidamento del rendimento di esercizio
  • Riduzione delle ore di indisponibilità
  • Integrazione crescente nei tool centrali di Terna
  • Sperimentazione di nuovi servizi di rete e funzionalità innovative volte a massimizzare e ottimizzare i benefici derivanti dall’utilizzo di sistemi di storage al servizio del dispacciamento nazionale

La sperimentazione condotta, secondo Terna, ha avuto una notevole rilevanza in quanto permetterà di determinare per ciascuna tecnologia i fattori chiave e gli indici di performance più significativi ai fini della comparazione e la validazione delle differenti tecnologie di accumulo.

Di seguito il link sul rapporto del Terna: https://www.terna.it/it-it/sistemaelettrico/dispacciamento/datiesercizio/rapportomensile.aspx

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *